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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2017

De rerum contronatura

NELLE LIBRERIE HOEPLI "Tempo fa uno sconosciuto mi chiese di fare l’amore. Non usò propriamente l’espressione “fare l’amore”, si servì piuttosto di una nota metafora domestica. La sua proposta era comunque chiara. Compresi allora che le mie possibilità di acchiappare erano di colpo raddoppiate. Non solo avrei continuato a correre (per lo più inutilmente) dietro alle gonnelle, ma quelle gonnelle avrei potuto metterle io stesso facendomi a mia volta rincorrere da nerboruti e irsuti individui di sesso maschile. Lì per lì sintetizzai le mie motivazioni con un deciso e virile “no!”. Non dissi altro e gli voltai (per modo di dire) le spalle. Solo più tardi riuscii ad argomentare la mia scelta: a) le mie gambe non mi consentono di indossare l’indumento in questione; b) l’ enfisema non mi permette di correre più di tanto, handicap che mi rende vulnerabile e facile preda di partner occasionali; c) non mi piacciono gli individui di sesso maschile, specie se irsuti e nerboruti. “Che

IL SESSO IN CINQUE LEZIONI

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PER ME BIANCANEVE GLIELA DAVA AI SETTE NANI Giancarlo Buonofiglio

    €1,99 COMPRA €1,99 COMPRA SINOSSI La favola è la lingua di quel che chiamano inconscio. La parola inconscio non solo è brutta ma fuorviante. Nella favola la struttura, la tecnica, la lingua finiscono per assorbire il sottosuolo della coscienza dandogli il corpo di un orco o una strega. Il desiderio prende una forma e l'angoscia viene così circoscritta. Da quelle immagini elementari scaturiscono i racconti infantili. Il desiderio è sempre presente, per quanto edulcorato dalla coscienza e fa sentire il suo peso. Gli adulti sono distanti da se stessi e da quello che conta, ma lo sanno bene che Biancaneve gliela dava ai sette nani. NOTE Generiamo nevrosi. Cominciamo col diffondere la paura del lupo cattivo, il bambino spaventato non si allontana e quando è pronto per incamminarsi nel bosco è oramai cosciente dei pericoli. Raccontare una favola ha anche una funzione protettiva. Il sentiero verso casa è segnato da questo stato della coscienza; senz

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Gli italiani il sesso lo fanno poco e male

Ridete della follia, ma è a quella che vi rivolgete per risolvere i problemi prodotti dalla normalità. - I dettagli della personalità sono i sintomi della follia. - L'ansia è il dubbio di non farcela. E quando non ce la fai è quella cosa che ti dà ragione. - Ci conosciamo nel dolore, ma mai così bene come quando proviamo piacere. - Dopo aver letto Jung ho ripreso a fumare sigari; l'idea che non fossero solo sigari a dire il vero mi imbarazzava. - Allo stato attuale la sola differenza che vedo tra uno psichiatra e un matto è la scrivania. E lo psichiatra è seduto dalla parte sbagliata. - Nel piacere ho provato l'angoscia ma ho trovato la libertà. - La rassegnazione è l'odore del cadavere, solo a un corpo decomposto si può chiedere di pazientare o di fregarsene. - Il mio ottimismo si riduce a questo: non dubito del progresso dell'umanità perché sono certo della sua estinzione. - La compassione come la sopportazione è il sentimento spurio dello schia